La minestra maritata!

La minestra maritata, o meglio la menestra maritata, è una tipica zuppa della nostra regione, che ogni paese interpreta a suo modo, e che nella maggior parte dei casi ognuno di essi ne rivendica la paternità.

“E’ un piatto molto sostanzioso in cui in cui carne e verdure si “maritano”: è una minestra ricca di verdure a foglia e carni, cotta in pignatta sul fuoco del camino, la cui denominazione deriva proprio dal matrimonio di queste due categorie di ingredienti.

Il sempre utilissimo Wikipedia ce la presenta così:

La minestra maritata è un tipico piatto di origine campana, in genere preparata secondo la più stretta tradizione napoletana per pranzi festivi quali Natale e Pasqua.

La dicitura maritata deriva dal fatto che gli ingredienti di carne e verdura, si “maritano” partecipando insieme alla minestra.

La ricetta nel corso degli anni è stata notevolmente rimaneggiata eliminando o modificandone gli ingredienti che sono sempre più rari da reperire in commercio.

Durante le festività tradizionali, tuttavia, nei mercatini rionali di Napoli ancora si possono acquistare le verdure tipiche per preparare la minestra maritata, che sono tipicamente cicoria, piccole scarole (scarulelle), verza e borragine, che ne conferisce una nota amarostica.

In qualche variante si usa anche la catalogna (in napoletano: puntarelle). La carne è tipicamente di maiale, con tracchie, salsicce e altri tagli.

Nella tradizione più antica invece del pane tostato si usano gli scagliuozzi, tipiche frittelle di farina di mais fritte dalla forma arrotondata, adagiate sul fondo del piatto.

Curioso notare come nella tradizione gastronomica ciociàra (della Ciociarìa, regione storica del Lazio meridionale)tale ricetta trovi ospitalità nei libri di cucina ed è segnalata sui ricettari tipici della zona.”

Venite a scoprire la nostra versione!